
"Una città per tutti" chiude il 7 luglio ad Albaro con Umbra Lucis Ensemble
La terza edizione di “Una città per tutti – Musica nei quartieri di Genova”, promossa dall’Associazione Collegium Pro Musica, saluta il pubblico lunedì 7 luglio, alle ore 20, alla Chiesa di Santa Maria del Prato di Albaro facendo salire “in cattedra” il Barocco Francese.
La quinta e ultima tappa del cartellone vedrà in scena l’Umbra Lucis Ensemble, formato da Francesca Lorenzetti e Fabrizio Lepri (viola da gamba) e da Stefano Lorenzetti, clavicembalo.
"Alla Corte del Re": Umbra Lucis Ensemble fra Bach e Barocco francese
“Alla corte del Re“, il programma di Umbra Lucis Ensemble, si soffermerà sui grandi compositori francesi vissuti e operativi alla corte di Luigi XIV, il Re Sole: Marin Marais, Monsieur de Sainte Colombe e François Couperin.
Tre Maestri d’oltralpe che Francesca Lorenzetti, Fabrizio Lepri e Stefano Lorenzetti, avvicineranno al genio per antonomasia del primo Settecento, Johann Sebastian Bach.
Opening act: Alessandro Trivigno, filarmonica
L’opening act del concerto “Alla Corte del Re” di Umbra Lucis Ensemble sarà affidato alla fisarmonica di Alessandro Trivigno.
"Alla Corte del Re": il programma di Umbra Lucis Ensemble
- François Couperin (1668-1733)
Treizième concert à 2 instrument à l’unisson - Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Suite in sol maggiore BWV 1007
(Prelude, Allemande, Courante, Sarabande, Menuet I & II, Gigue) - Monsieur de Sainte Colombe (1640 circa – 1700 circa)
Pieces a deux violes:La Burrasque - Marin Marais (1656-1728)
Pieces a deux violes du premier livre
Prelude, Gavotte, Sarabande, Chaconne
Francesca C. Lorenzetti
Francesca C. Lorenzetti si forma a Firenze, dove inizia lo studio della viola da gamba all’età di sette anni presso la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida di Bettina Hoffmann.
Nel 2016 intraprende anche il percorso di studi in violoncello presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con Andrea Nannoni.
Nel 2025 consegue il diploma accademico di secondo livello in violoncello con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Bologna, sotto la guida di Filippo Burchietti.
Nel corso della sua formazione Francesca C. Lorenzetti ha frequentato numerose masterclass di viola da gamba con Wieland Kuijken, Philippe Pierlot, Robert Smith, Fabrizio Lepri e Carlo Denti; di violoncello con Francesco Dillon e Luigi Piovano; e di musica da camera con Christophe Giovaninetti, Pierpaolo Maurizzi e Yves Savary.
Francesca C. Lorenzetti debutta in concerto all’età di undici anni al Teatro Dovizi di Bibbiena, avviando una precoce attività concertistica che la vede protagonista anche in veste di solista.
Tra le sue esibizioni si ricordano l’esecuzione del Sesto Concerto Brandeburghese con la Scuola di Musica di Fiesole al Teatro Niccolini di Firenze (2016), al Teatro Grande di Brescia (2016), alla Palazzina Liberty di Milano (2016) e alla Casa della Musica di Arezzo (2018); la partecipazione al festival D’UmbriAnticaMusica (2015); al Festival di Spoleto (2017) e alla XXIV edizione della rassegna “Musica in Villa” con l’ensemble Fantasticaria; e al festival “Alla Battaglia!” (2019) con il consort di viole diretto da Philippe Pierlot.
Nel 2020 Francesca C. Lorenzetti è finalista al Concorso Internazionale di viola da gamba “Gianni Bergamo Award” di Lugano.
L’anno successivo partecipa, come membro del consort di viole da gamba, all’esecuzione della Juditha triumphans di Vivaldi al Parco della Musica di Roma con l’Orchestra Barocca dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Federico Maria Sardelli.
Nel 2022 fonda con il violoncellista Tyler Stewart il duo Concussio Chordis, con cui si esibisce a Firenze, Fiesole, Bologna e Anghiari.
Dal 2023 è membro stabile dell’ensemble Il Concerto di Apollo, con cui partecipa al Festival internazionale di musica da camera “Trame Sonore” di Mantova e incide il disco Itinerantur 1600 per l’etichetta RODAVIVA.
Nel 2024, il duo Concussio Chordis viene selezionato per l’International Young Artist’s Presentation (IYAP), programma promosso da AMUZ (Flanders Festival Antwerp) e Musica Impulscentrum, esibendosi in recital al Festival Internazionale Laus Polyphoniae in Belgio.
Nello stesso anno, Francesca C. Lorenzetti presenta lo stesso programma – in forma allargata – in due concerti organizzati dall’Associazione Musicale L’Homme Armé.
Fabrizio Lepri
Dopo gli studi classici in Contrabbasso Fabrizio Lepri si è dedicato allo studio della Viola da Gamba e alla prassi esecutiva su strumenti storici presso il Conservatorio Reale di Bruxelles, frequentando il corso superiore nel dipartimento di Strumenti Storici – Docenti Wieland Kuijken (Viola da Gamba), Erman Stinders (Musica da Camera), Peter Van Heyghen (Estetica della musica Barocca), Karl Moens (Organologia e Iconologia Musicale)- e i seminari tenuti, nell’ambito dell’attività didattica del Conservatorio, dai più grandi luminari della musica antica: Gustav Leonhard, Renè Jacobs, Phlippe Herreweghe, Bartold Kuijken, Jos Van Immerseel, Erik Van Nevel.
Nell’anno accademico 1996/97 consegue il Master di secondo livello e in seguito il diploma italiano con il massimo dei voti. Nel suo percorso accademico è stato vincitore di una borsa di studio del Ministero della cultura Fiamminga e della Fondazione Rossini.
Grazie alle conoscenze organologiche e liutarie acquisite nei vari corsi tenuti da Karl Moens (direttore del Museo degli Strumenti Musicali di Bruxelles) e alla frequentazione di molte botteghe di liuteria, si è specializzato nella ricostruzione filologica di strumenti musicali da iconografia, con un’attenta ricerca atta a garantirne la massima fedeltà morfologica, costruttiva e filologica.
Nel 2015 Fabrizio Lepri ha realizzato per la trasmissione scientifica “Il Giardino di Albert” (Rete 1 della televisione svizzera) un documentario sulla tecnica costruttiva degli strumenti musicali antichi, dal titolo “La Musica e le sue Proporzioni”.
Dal 2000 al 2011 ha svolto attività di antiquario specializzandosi nel restauro e la commercializzazione degli strumenti musicali antichi, acquisendo sul campo molte competenze legate all’analisi dei materiali lignei e metallici, delle vernici e di ogni altra componente di tali manufatti.
Attualmente, grazie ad un finanziamento europeo e del ministero della cultura italiano, Fabrizio Lepri è curatore e docente per la ricostruzione e l’ utilizzo didattico e performativo degli strumenti ferraresi del primo rinascimento, un progetto di durata triennale che coinvolge enti locali tra i quali il Comune di Gradara e altre istituzioni didattiche italiane e estere.
Ha realizzato numerose copie di strumenti originali e effettuato consulenze per numerosi musei tra i quali la collezione Tagliavini di Bologna, la Galleria nazionale dell’Umbria, il museo degli strumenti musicali di Perugia. Nella sua attività di ricercatore e Liutaio ha anche costruito strumenti a corda sperimentali, alcuni per il noto artista canadese Rodney Graham.
Come musicista si è esibito in numerosi paesi europei, tra cui Albania, Belgio, Bosnia, Bretagna, Croazia, Francia, Germania, Olanda, Russia, Slovenia, Svizzera; come solista in luoghi quali il Centro Internazionale di Cultura (Bruxelles), Neus Theater (Monaco di Baviera), Palazzo Sheremetev (Auditorium per la musica antica di San Pietroburgo), Conservatorio di Mosca, Teatro Bibiena (Mantova), Auditorium Giovanni Arvedi (Cremona). Annovera partecipazioni come solista o in ensemble in prestigiosi Festival quali “MI-TO” (Festival Internazionale della Musica Torino-Milano SettembreMusica), Festival delle Fiandre, Festival internazionale di musica rinascimentale “Cantar di Pietre”, Festival delle Nazioni, Stradivari Festival, Stagione Concertistica del Pontificio Istituto Di Musica Sacra, Festival del Ticino, Sagra Musicale Umbra, Macerata Opera Festival, Festival “Echi lontani”, Festival internazionale di Musica Antica “Musica Cortese”, “Felsina in Musica”, “Le Vie del Barocco” Festival di Musica da Camera di Genova, “Brianza Classica”, Orchestra da camera di Mantova “TD°O stagione concertistica”, ecc. Ha inoltre collaborato con musicisti quali: Erik Van Nevel, Renè Van Lake, Erman Stinders, Sigrun Ricter, Doron Sherwin, Philippe Pierlot, Lia Serafini, Marco Beasley, Christopher Stembridge, Dirk Snellings, Liuwe Tamminga, Stefano Bagliano, Andrea Damiani, Ricercar Cosort, Capilla Flamenca, Salon des Musiques, La Pifaresca, More Antiquo, ecc.
Fabrizio Lepri ha inciso oltre 15 CD come solista e in formazioni cameristiche per Discovery Label, RSI-UR, Brilliant Classic, Tactus, Gam Ut. Recentemente ha preso parte ad un’imponente lavoro discografico per la RSI (Radio Televisione Svizzera) incidendo musiche di battaglia fra XV e XVII sec, in qualità di solista e di direttore del Consort di Viole da Gamba.
Dal 2019 è docente di Viola da gamba presso la Scuola di musica di Fiesole
Dal 2012 al 2021 è stato docente (esperto esterno) di Liuteria e Organologia nei corsi tenuti presso il Liceo Artistico G. Giovagnoli.
Dal 2021 è docente nel biennio di Viola da Gamba (ind. Violone) e Organologia, presso il Conservatorio A.Pedrollo di Vicenza
Dal 2023 è docente di Viola da Gamba nei trienni presso il Conservatorio Statale di Musica F. Morlacchi di Perugia.
Stefano Lorenzetti
Stefano Lorenzetti ha studiato organo e clavicembalo con Kenneth Gilbert e contemporaneamente ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze.
La sua duplice vocazione di musicista e musicologo lo ha portato a esplorare pratiche dimenticate, che ha sperimentato in CD dedicati alle opere di Giovanni Paolo Cima, Gerolamo Malvezzi, Giovanni della Casa, Ludovico Balbi, Giovanni Gabrieli, Domenico Cimarosa, Jean-Baptiste Forqueray, François Couperin ecc. che hanno riscosso il favore della critica internazionale.
La sua monografia Musica e identità nobiliare nell’Italia del Rinascimento (Olschki 2001) è stata accolta con grande interesse dalla comunità scientifica internazionale.
Ha inoltre pubblicato più di cinquanta saggi, i più recenti dei quali sono dedicati al rapporto tra la musica del XVI-XVII secolo e l’arte della memoria, tema sul quale è appena uscita una nuova monografia edita dalla Libreria Musicale Italiana, dal titolo Nata per morire. Memoria della musica e musica della memoria in Età Moderna (LIM 2023).
Stefano Lorenzetti ha tenuto concerti, conferenze e lezioni in Europa e negli Stati Uniti, in particolare all’Accademia Chigiana di Siena, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, all’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, al Festival delle Nazioni, all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, al Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours, all’Università di California, Davis (Valente lectures), all’Università di Harvard e all’Università di Stanford (Ron Alexander Lectures).
Stefano Lorenzetti è former fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University e direttore pro tempore del Conservatorio di Musica di Vicenza.