Chiude il 1° novembre a Palazzo Spinola la 32° edizione de Le Vie del Barocco: sipario affidato a Fabio Di Casola, Claude Hauri e Corrado Greco
Il 32° Festival Musicale “Le Vie del Barocco” 2025, “Pittura…..e il colore si fece suono” si congeda sabato 1° novembre, alle ore 17, a Palazzo Spinola con l’ultimo concerto, affidato al trio clarinetto, violoncello e pianoforte formato da Fabio Di Casola, Claude Hauri e Corrado Greco.
Dedicato al Romanticismo e di grande suggestione, il concerto di Fabio Di Casola, Claude Hauri e Corrado Greco farà riscoprire Paul Juon, nato a Mosca nel 1872 ma di origine svizzera.
Lo affiancherà uno dei capolavori del repertorio romantico, il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte op. 114 di Johannes Brahms.
Paul Juon, figlio di un agente assicurativo trasferitosi a Mosca, studiò al Conservatorio della sua città con Arenskij e Taneev, ma completò gli studi alla Hochschule für Musik di Berlino.
Assunto a Berlino come insegnante di composizione dal grande violinista e amico di Brahms Joseph Joachim, Juon stampò le sue prime opere, due lieder, privatamente nel 1894.
I suoi lavori comprendono sonate per diversi strumenti, quattro sinfonie, quattro quartetti per archi, trii, quartetti e quintetti per pianoforte e diversi concerti.
Nella sua produzione non mancano lieder e opere per il teatro, la più nota della quali è “Aleko” del 1896.
Paul Juon si ritirò in Svizzera nel 1934 e morì nel 1940 a Vevey.
Di lui Fabio Di Casola, Claude Hauri e Corrado Greco eseguiranno il Trio-Miniaturen op. 18.
Composto durante l’estate del 1891 a Bad Ischl, il Trio di Brahms per clarinetto, violoncello e pianoforte in la minore op. 114 nacque grazie all’incontro del grande compositore amburghese con il clarinettista Richard Mühlfeld e fu eseguito per la prima volta il 24 novembre dello stesso anno a Meiningen, da un trio composto da Mühlfeld, dal violoncellista Robert Hausmann e dallo stesso Brahms al pianoforte.
Negli ultimi anni della sua vita, Brahms si era allontanato dalla composizione, e fu proprio grazie all’incontro con il virtuoso Mühlfeld, «il migliore strumentista a fiato che io conosca», come scrisse il musicista, che la sua vena creativa tornò, con il Trio op. 114 segnato da un’atmosfera elegiaca e contemplativa, lontana dalle tinte forti dell’op. 101, e considerata quasi la summa dello spirito romantico del compositore.
Mariagrazia Liberatoscioli legge le opere pittoriche
Il concerto “La battaglia degli affreschi del Tavarone con note di Brahms” con Fabio Di Casola, Claude Hauri, Corrado Greco di sabato 1° novembre a Palazzo Spinola di Genova sarà anticipato, alle ore 16:30, dalla lettura delle opere pittoriche di Mariagrazia Liberatoscioli.
Programma del concerto "La battaglia degli affreschi del Tavarone con note di Brahms" con Fabio Di Casola, Claude Hauri, Corrado Greco
Fabio di Casola, clarinetto
Claude Hauri, violoncello
Corrado Greco, pianoforte
- Johannes Brahms (1833-1897)
Trio op. 114 per clarinetto, violoncello e pianoforte
Allegro
Adagio
Andantino grazioso
Allegro - Paul Juon (1872-1940)
Trio “Miniaturen” - Alexander Zemlinsky (1871-1942)
Trio op. 3 per clarinetto, violoncello e pianoforte
Allegro ma non troppo
Andante
Allegro
Fabio Di Casola
Nel settembre del 1990, primo clarinettista dopo sedici anni, Fabio Di Casola si è aggiudicato il concorso internazionale di esecuzione musicale di Ginevra. Grazie a questa affermazione è stato invitato a festival musicali di rilievo internazionale: Festival di Berlino sotto la direzione di Claudio Abbado, Festival d’Evian di Mstislav Rostropovič e il Festival di Lockenhaus con Gidon Kremer.
Altri premi attribuiti a Fabio di Casola sono il Grand Prix Patek Philippe, il premio svizzero della musica contemporanea e il concorso internazionale di musica contemporanea di Stresa.
Nel 1998, a Ginevra, è stato eletto dalla giuria e dal pubblico “musicista svizzero dell’anno”.
Fabio Di Casola ha suonato come primo clarinetto nell’orchestra della Tonhalle di Zurigo, nella Sinfonica di Basilea, nell’Orchestra della Svizzera italiana e nel Musikkollegium di Winterthur.
È professore di clarinetto e di musica da camera presso la Musikhochschule di Zurigo e direttore artistico del festival di musica da camera “Klang”.
Claude Hauri
Claude Hauri, violoncellista del Trio des Alpes, inizia giovanissimo a studiare con Taisuke Yamashita fino al diploma presso il Conservatorio di Lugano.
Prosegue poi con Raphael Wallfisch, con il quale ottiene il diploma di perfezionamento alla Musikhochschule di Winterthur, Alain Meunier e Zara Nelsova.
Violoncello solista dell’Ensemble Nuovo Contrappunto di Firenze e dell’Ensemble Algoritmo di Roma, Claude Hauri ha suonato come primo violoncello nella Youth World Orchestra della Jeunesses Musicales.
Quale solista e in gruppi da camera svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa, Australia e Sud America per enti quali Amici della Musica di Palermo, Biennale di Venezia, Unione Musicale di Torino, Associazione Musicale Lucchese, National Academy Melbourne, Concerti al Quirinale a Roma, Musica Insieme di Bologna, Teatro El Circulo a Rosario, Foundacion Kinor Buenos Aires, Festival Lubjiana, Festival Nancy.
In qualità di solista con orchestra si è esibito negli ultimi anni con numerose orchestre, tra cui l’Orquesta Sinfonica Nacional Argentina, sotto la direzione di direttori quali Piero Gamba, Reinaldo Zemba e Luis Gorelik.
Claude Hauri dedica particolare attenzione al repertorio contemporaneo. Moltissime le prime esecuzioni, spesso a lui dedicate, e le collaborazioni con compositori quali S. Sciarrino, L. De Pablo e P. Glass.
Numerosi i concerti trasmessi in diretta radiofonica per emittenti quali SSR RSI, DRS, RAI e incisioni discografiche edite da Amadeus, Jecklin, Nuova Era, Brilliant, Szene Schweiz.
Claude Hauri suona uno splendido violoncello di Gian Battista Zanoli, liutaio italiano del ‘700.
Corrado Greco
Corrado Greco si è diplomato in pianoforte con lode presso l’Istituto “Bellini” di Catania e si è perfezionato con A. Mozzati e a lungo con B. Canino.
Al Conservatorio di Milano si è diplomato a pieni voti in Composizione e in Musica Elettronica, e ora insegna come docente titolare, vincitore di concorso a cattedre.
Premiato in concorsi pianistici nazionali e internazionali, Corrado Greco suona come solista e con orchestra per importanti istituzioni musicali italiane ed estere, con gruppi da camera (Quartetto Savinio, Amarcord Quartett dei Berliner) e solisti di fama quali Mario Ancillotti, Rodolfo Bonucci, Mario Caroli, Massimo Quarta, Giovanni Sollima, Tatjana Vassiljeva, Lorna Windsor.
Come pianista del Trio des Alpes si è esibito in numerosi Festival europei e ha inciso per Dynamic.
Ha suonato in Russia, Giappone, Brasile, Svizzera, Austria, Belgio, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Egitto, Etiopia, Indonesia, ed è stato invitato da importanti università nordamericane a tenere masterclass e concerti.
Recentemente ha suonato il concerto di Chausson, il I di Šostakovič e i tripli concerti di Beethoven, Ghedini, Schnyder, Martinů.
Corrado Greco tiene regolarmente seminari, conferenze e lezioni-concerto.
Ha pubblicato testi didattici multimediali e collaborato con Adriano Abbado alla realizzazione di un CD-Rom sul Don Giovanni di Mozart.
Ingresso e tariffe
L’ingresso al concerto “La battaglia degli affreschi del Tavarone con note di Brahms” con Fabio Di Casola, Claude Hauri, Corrado Greco di sabato 1° novembre a Palazzo Spinola di Genova sarà a euro 12 (euro 6 per museo e euro 6 per concerto), ridotto a 6 per gli under 25 e a 3 per gli under 18.
La cassa è aperta da 45 minuti prima del concerto.
Si consiglia la prenotazione online oppure via whatsapp o sms al numero 335 6314095.
